La mia vita in una foto. Stampata

30 maggio 2014

La madre reale e la madre immaginata

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Fenomenologia delle amiche senza figli

30 maggio 2014
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nonostante me

Io ce le ho più o meno tutte, e chissà a quante categorie sono appartenuta io stessa prima di avere figli. E voi? Che tipo di amiche senza figli sono quelle che vi hanno accompagnato finora?

L’empatica

Non ha figli, e magari non ne vuole, ma trova accettabile che qualcuno possa pensarla diversamente. Non esprime giudizi, non elargisce consigli non richiesti, non emette sentenze. Nonostante dissenta dalle tue scelte di vita e si renda conto che la maternità ti ha cambiato, riesce ancora a scorgere in te la persona che sei sempre stata (anche meglio di quanto non sappia fare tu stessa). È in grado di comprendere e perdonare la tua stanchezza, il tuo momentaneo egocentrismo e gli sbalzi d’umore, sapendo che sono una condizione passeggera. Un autentico ricostituente per la tua autostima incerottata.

L’incredula

Lei che ha vissuto al tuo fianco per anni, che ha frequentato con te feste di piazza, baretti male illuminati e ostelli dalle precarie condizioni igieniche; lei che ha condiviso i tuoi viaggi low-cost e le tue elucubrazioni mentali sulla libertà; lei che ha raccolto le tue confidenze in fatto di sesso, alcol e bravate varie, fatica a rassegnarsi al fatto che ora la tua vita quotidiana sia scandita dai ritmi di un piccolo intruso balbuziente. Come darle torto? Dopotutto, anche tu ogni tanto dimentichi ancora di voltarti quando tuo figlio ti chiama “mamma”.

L’ectoplasmica

La nascita di tuo figlio ha avuto un solo effetto su di lei: l’ha fatta sparire. Non ti ha deliberatamente dato il benservito, ma ha progressivamente diradato le telefonate, gli sms, le whatsappate. Fino ad alienarsi completamente dalla tua vita. Se proprio si trova in tua compagnia, finge che quel nanerottolo che cammina come un ubriaco al tuo fianco sia un nuovo modello di borsa da sera.

La razionale

È la persona ideale per tirarti su quando le cose vanno in malora. Dispensatrice di saggezza e senso pratico, riesce ad arginare le tue crisi emotive con pillole di arguzia e serenità. Meglio di una seduta di meditazione, più efficace di un manuale di auto-aiuto.

La sincera

Quella che proprio i bambini non li sopporta, e non ha mai fatto niente per nasconderlo. Subisce la presenza di tuo figlio come un male necessario, ma in cuor suo ambisce a passare quanto prima nella categoria Ectoplasmica. Solo il bene che ti vuole, nonostante tutto le impedisce di fare il grande salto, anche se in fondo non ti perdona di aver messo via i contraccettivi. Altrimenti detta “Quoque tu”.

La storiografa

Rappresenta la memoria della tua esistenza pre-concepimento, una specie di personale alter ego senza figli. Ti tiene in qualche modo ancorata alla tua identità di donna childless, contenendo le tue derive mammesche e ricordandoti che tuo figlio non è l’ombelico del mondo (e per certi versi non dovrebbe esserlo neanche della tua vita). Preziosa come un angelo custode, merita la tua eterna gratitudine.

La compassionevole

Dall’alto della sua zattera “child-free”, ti guarda come se la peggiore catastrofe si fosse abbattuta sulla tua esistenza, con l’aria di chi è riuscito a mettersi in salvo. Le fai pena, e non fa niente per nasconderlo. Le sue reazioni dinanzi alla tua faccia stanca e ai tuoi addominali molli ricordano la mimica facciale di Barbara D’Urso dinanzi al più sfigato degli ospiti. In cuor suo però ti è profondamente grata, perché da quando sei diventata madre, la sua vita le sembra assolutamente invidiabile.

La solidale

Parla poco e pensa ancora meno. Semplicemente, non fa mai mancare il suo aiuto come baby sitter, cuoca, cambia-pannolini, psicologa, tuttofare, personal shopper. Magari non vi sentite per settimane, ma in cuor tuo sai che lei c’è sempre. E questa è una delle poche certezze che ti restano nella vita.

La distratta

Sa bene che hai avuto un figlio, ma si comporta come se ciò non fosse mai avvenuto. Si stupisce se non reggi più un rave party, se non hai tempo per un weekend alle terme o se rifiuti un invito a una lectura dantis notturna. Trova inspiegabile che tuo figlio possa essere la tua priorità, e se sei il tipo di madre che non lascia il pupo di sera, stenta a credere nella tua sanità mentale. Il suo atteggiamento può generare delle incomprensioni, ma in fondo lei vuole solo il tuo bene.

La non-ancora-madre

Quella che si vede mamma da quando era piccola, ma che per un motivo o per un altro ha varcato la soglia dei 35 e non ha ancora avuto bambini. Mostra un attaccamento straordinario nei confronti di tuo figlio, gli affibbia soprannomi melensi e si interessa alle sue performance escretorie. Ma in realtà è solo perché sente il ticchettio dell’orologio biologico che incombe su di lei. Oscilla tra l’invidia e l’identificazione, e merita tatto e solidarietà.

 

 

 

28 comments

  1. io mi riconosco nell’empatica e storiografa…anche un pochino solidale (togliendo la parte pratica del cambio-pannolino, salvo rari casi). Chissà come sarò quando farò “il grande passo”!

  2. Secondo me certe tipologie di amiche vengono a galla anche quando cominci a crescere e cambiare le tue abitudini, non solo quando diventi mamma. Tipo l’incredula o la distratta 😉

  3. Sto soffrendo un’ectoplasmica, e non è ancora nata! Negli ultimi sei mesi non una chiamata, solo whatsapp… Vabbe’ che ora siamo a distanza, ma dopo così tanti anni non è giusto. L’ho detto.

        1. Coraggio! I grandi cambiamenti richiedono sempre un po’ di tempo per trovare un nuovo equilibrio. Comunque hai già trovato tante nuove amiche, seppur virtuali, non è vero? Ti abbraccio forte!

  4. Che dire delle ectoplasm stronz che fan finta di amare i vostri figli, spariscono ma la volta l anno che si fanno sentire pretendono di essere chiamate zie?!?!

      1. Eh, se chiami non rispondono e non richiamano, se mandi un sms rispondono (ammesso lo facciano) dopo minimo una settimana. Poi la volta l anno in cui riesci a trovarle ti dicono che volevano tanto chiamare. E allora perché non l ha fatto? E si auto definiscono zie di tuo figlio, che non calcolano di striscio e di cui si sono anche dimenticate il mese di nascita. E sono amiche con cui uscivi sempre e di cui hai raccolto cocci e confidenze

  5. Quante sfumature sei riuscita a rappresentare cara mamma green, le ho ritrovate quasi tutte praticamente nelle mie relazioni d’amicizia passate e future. Rispetto molto la scelta (o la non scelta) di chi ha deciso di non diventare mamma, ne percepisco a volte la fragilità a volte la forza, a volte la serenità a volte la disperazione ma, in nessuna di loro riesco a trovare, per quanto mi impegni, quella base istintuale e primitiva che solo un’esperienza primordiale e profonda come la maternità può fornirti.

    1. A me invece manca tanto il tipo di rapporto che c’era “prima”. Non riesco proprio a rassegnarmi 🙁

  6. Silvana il tuo post è assolutamente fenomenale! Ho riscontrato un pò di verità e molteplici “amiche<2 nelle tue descrizioni quindi nominarne alcune e tralasciarne delle altre nel mio caso non sarebbe fattibile. Ho voluto condividere questo post sul mio blog tramite la mia classifica settimanale e spero che ti faccia piacere. Per vedere il post clicca qui

      1. Ah, secondo me manca la categoria dell amica con cui hai condiviso parte della gravidanza e che fa a gara a chi è più sveglio, precoce, intelligente dei due, salvo diventare una iena quando vede che tuo figlio, più piccolo del suo, cammina prima, toglie il pannolino prima, parla prima, come se fossero cose di cui vantarsi e non le normali tappe che tutti i bambini fanno in un tempo variabile.

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