Cose che non avevo mai fatto prima di avere figli

Diventare genitore ti cambia la vita in tanti modi diversi. Cambia te stesso, in un certo senso. E ti permette di vivere esperienze inedite, che forse no avresti mai sperimentato se non avessi avuto dei figli. A me capita di continuo, e questa è solo una selezione parziale delle cose che non avevo mai fatto prima di avere dei figli.

Mettermi a piangere per la stanchezza.

Dormire seduta. Con una figlia legata addosso (in fascia).

Fare la cacca in compagnia.

Supplicare in silenzio: “Dai a me la sua sofferenza. Prendi un dito della mia mano, e un anno della mia vita, purché lei/lui stia bene”.

Navigare dentro un sottomarino. Camminare su un dromedario. Affrontare un volo intercontinentale notturno con una bambina di un anno e mezzo tra le braccia.

Ripulire vomito altrui. Escrementi altrui. Sangue altrui.

Essere davvero gelosa di qualcuno.

Fare il bagno con la muta.

Spiegare a qualcuno cosa siano la morte, l’amore e il sesso.

Entrare in un museo per bambini, in un teatro per bambini, in una libreria per bambini.

Prestare a qualcuno il mio Mini Pony vintage con la coda arcobaleno. E la penna profumata turchese che custodisco gelosamente dal 1987.

Fare una treccia a qualcuno che non sia io, e che non sia una bambola.

Baciare sulle labbra qualcuno che non sia un ragazzo che mi piace.

Fare un trekking con qualcuno sulle spalle (in marsupio).

Preparare latte e biscotti per Babbo Natale.

Andare in un centro commerciale il pomeriggio di Martedì Grasso, sotto la pioggia (ma non succederà più, l’ho giurato a me stessa).

Accettare un invito da parte di perfetti sconosciuti.

Pulire qualsiasi tipo di macchia con una salvietta umidificata.

Sentirmi in colpa fino a non riuscire a chiudere occhio la notte.

Dormito in un letto con 12 animali di peluche (inclusi due draghi, un criceto e una tartaruga). Ma a pensarci bene questo lo avevo già fatto, ogni notte della mia lunga infanzia.

E voi? Vi siete mai chiesti quante cose adesso familiari non avevate mai fatto prima di avere dei figli?

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3 Commenti

Roberta 9 Aprile 2018 - 14:30

Bellissimo post Silvana ! Eccoti la mia lista :
Fare più di una lavatrice a settimana.
Accettare con rassegnazione il triste destino di un divano bianco “decorato” con pennarello rosso.
Parlare con una maestra senza aver mai partecipato a una sua lezione.
Acquistare delle scarpe per qualcun altro e continuare a chiedersi se sono della misura giusta.
Fare finta di guardare con non chalance un insetto.
Accompagnare qualcuno in ospedale.
Conoscere l’esistenza di malattie prima sconosciute.
Assistere (in lacrime) a una seduta di fisioterapia respiratoria.
Ascoltare un bibliotecario che legge delle favole ad alta voce.
Parlare a qualcuno in italiano e sentirsi rispondere in francese.
Entrare in un negozio di giocattoli e comprare dei giochi coi miei soldi.
Pensare continuamente al futuro di un’altra persona, ripensando senza sosta al proprio passato.

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RoyceMcNaughtan 11 Aprile 2018 - 14:22

Grazie silvana 😘

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Rosanna 3 Maggio 2019 - 21:56

Sono commossa. Ci sono tante prime volte per un genitore, tante cose a cui mai prima avevi pensato. L’empatia che si sviluppa con il tuo piccolo ti fa vivere le emozioni con la forza con cui le provano loro. Senza freni, senza inibizioni, senza controllo. E poi la realizzazione della poca importanza di tante cose, come l’ordine e lo stirare, o l’essere sempre truccati. Ma non del sonno, il sonno è SEMPRE la prima cosa… Un miraggio nel mio caso. Ecco, ricordo la prima volta che ho riconosciuto un’altra mamma devastata dalla mancanza di sonno, senza una parola ci siamo capite.

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