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Viaggiare con i bambini: mai senza marsupio ergonomico

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gioielli con latte materno
Un anno di nido
je port mon bebè physiocarrier

Per chi mi segue da un po’, questo post non sarà di certo una sorpresa. Viaggiare con i bambini è per noi una esperienza abbastanza ordinaria, e le vacanze che abbiamo fatto da quando sono nati i nostri figli, soprattutto da quando ne abbiamo due, sarebbero state praticamente inaffrontabili, senza un buon marsupio ergonomico. O meglio, sarebbero state comunque fattibili, ma avrebbero richiesto molti più compromessi o sforzi da parte nostra. Noi lo abbiamo sempre preferito anche allo zaino da montagna, trovandolo, oltre che più – va da sé – ergonomico, infinitamente più pratico e più conveniente, visto che può essere sfruttato tutti i giorni, in città e finanche dentro casa.

Qui, dunque, è dove vi spiego perché, a mio parere, viaggiare con i bambini è molto più facile con un marsupio ergonomico a disposizione (o con una fascia, se preferite, anche se secondo me la praticità del marsupio è imbattibile quando si viaggia):

1. Bagagli più leggeri
Soprattutto per chi si sposta in aereo o in auto (ma non solo) ridurre il bagaglio al minimo indispensabile è quasi un imperativo categorico. E da questo punto di vista, un marsupio ergonomico – flessibile, leggero, poco ingombrante – può fare davvero la differenza rispetto a un passeggino leggero o, addirittura, a un ovetto o una navicella. Quando avevamo solo Davide, in genere portavamo entrambe le cose, ma con l’arrivo di Flavia abbiamo continuato a viaggiare con un solo passeggino e un marsupio (o una fascia, nei primi mesi di vita di mia figlia).

2. Mani libere grazie al marsupio ergonomico
Trolley, borsa e passeggino: a volte per viaggiare con i bambini bisognerebbe avere quattro mani a testa. Con un bel marsupio ergonomico se ne risparmiano due, il che si rivela particolarmente utile nei momenti più “critici” del viaggio, come il controllo bagagli in aereo (dove tra l’altro il passeggino va sempre chiuso e messo sul nastro).

3. Più autonomia
Se siete abituati a viaggiare con almeno due figli piccoli, lo saprete per esperienza: se un genitore ha la necessità o la voglia di fare qualcosa da solo (fosse anche rimanere due ore a poltrire in albergo), per chi resta con i bambini la situazione potrebbe diventare piuttosto impegnativa. Banalmente, il genitore momentaneamente single potrebbe trovarsi a dover gestire due passeggini in contemporanea, o un pesantissimo gemellare, oppure essere alle prese con un passeggino vuoto, un bambino che vuole stare in braccio e un fratellino più grande che va seguito da vicino, e magari non vuol saperne di camminare per mano a mamma o papà. Un marsupio ergonomico rappresenta di solito la soluzione perfetta per non impazzire mentre l’altro, ad esempio, lavora o riposa (ovviamente si fa a turno, eh!).

je port mon bebè marsupio ergonomico

Viaggiare con i bambini e il marsupio ergonomico

4. Nessun ostacolo
Se come me non siete tipi particolarmente avventurosi ma amate i viaggi con un minimo di “azione”, vi capiterà di affrontare salite, scalinate, tratti in sterrato, distese di sabbia e chi più ne ha più ne metta. Un passeggino significa: ruote che si bloccano, si insabbiano, si impantanano; svariati chili da sollevare e portarsi in collo; capricci insopportabili quando bisogna inevitabilmente lasciare il mezzo all’ingresso di un museo, nella stazione di una seggiovia etc.

5. Schiena salva col marsupio ergonomico
Viaggiare con i bambini comporta qualche compromesso in termini di organizzazione, ritmi, tappe. Ma perfino il programma più rilassato prevede di solito passeggiate o escursioni, durante le quali è altamente probabile che vostro figlio si stufi di stare nel passeggino. Poterlo portare in un supporto comodo ed ergonomico, piuttosto che tenerlo in braccio per ore, può letteralmente salvarvi la schiena.

6. Allattamento discreto
Se il vostro piccolo compagno di viaggio è allattato al seno, può essere davvero pratico farlo poppare nel marsupio ergonomico. E ne guadagnerete anche in discrezione, il che non guasta, soprattutto se viaggiate in determinati paesi.

7. Nanna a spasso
Molti bambini, lo so, dormono volentieri anche nel passeggino (altri, come la mia secondogenita, tendono a schifarlo con ostinazione, ma va be’…). Ma spesso tenerli addosso assicura nanne più lunghe e tranquille, durante le quali mamma e papà possono approfittare per visitare una mostra, un centro storico, oppure godersi un pasto in serenità.

8. Bambini più tranquilli nel marsupio ergonomico
Quest’ultimo punto è un po’ la sintesi di tutti i precedenti. Viaggiare con i bambini a volte richiede un certo impegno, e se i piccoli sono tranquilli sicuramente a giovarne sarà l’intera compagnia.

je port mon bebè physiocarrier

Il marsupio ergonomico che vedete nelle foto, e che io e Flavia abbiamo avuto l’opportunità di provare negli ultimi tempi, anche se non ancora in viaggio, è prodotto dall’azienda francese Je port mon bebè, specializzata in supporti e accessori per il babywearing. Facile da indossare sia sul davanti che sul fianco, presenta il pannello regolabile in altezza con delle cinghie, che possono essere regolate anche col bambino già indosso. Si tratta del modello PhysioCarrier Black Leather Like: spallacci e fascione ventrale, mediamente imbottiti, sono rivestiti con uno strato in ecopelle (personalmente, trovo che sia il limite estetico di questo modello ma ci sono anche versioni senza il similpelle). Pur essendo molto leggera, la fascia ventrale mantiene una certa rigidità, che a mio parere aiuta a scaricare meglio il peso del bambino. Si tratta di una taglia standard, ma il pannello è abbastanza grande (misura 33×40 cm regolato alla massima altezza), a Flavia, che ha poco più di un anno e mezzo, va appena piccolo. Il marsupio arriva completo di reggitesta traforato (caratteristica che mi pare utile per le giornate di caldo) e di uno specchietto “retrovisore” per controllare il bambino quando viene portato sulla schiena. Ma la vera peculiarità del marsupio ergonomico Je Port Mon Bebè, credo unica sul mercato, è che quando fa particolarmente caldo lo strato esterno del pannello (quello turchese) può essere aperto grazie a due zip laterali e arrotolato verso l’alto, lasciando sulla schiena del bambino solo uno strato sottostante in materiale bucherellato e traspirante. Assodato che il vero “punto critico” dei marsupi, in estate, è la zona a contatto tra portatore e portato, su cui ovviamente questo espediente non ha alcun effetto, può essere in ogni caso un modo per migliorare la circolazione dell’aria e dare sollievo al bambino nei giorni di calura. Come tutti i marsupi ergonomici in commercio, il PhysioCarrier Je Port Mon Bebè andrebbe usato solo dal momento in cui il bebè regge bene la schiena, anche se esiste la possibilità di acquistare un riduttore per neonati che personalmente non consiglio mai (in accordo con le consulenti babywearing). Naturalmente può essere usato anche per portare sulla schiena e, per brevi tratti e non certo con la comodità di una fascia, sul fianco. Il prezzo al pubblico è di 135 euro, che lo colloca tra i marsupi ergonomici di fascia di prezzo medio-alta.

Info e shop online su jeportemonbebe.com

je port mon bebè marsupio

jpmb marsupio

14 comments

    1. Ma davvero? Io porto Flavia (che pesa un po’ di più) ancora per ore, quando siamo in viaggio, tra l’altro sul davanti, dove il peso si sente molto di più. Che marsupio avevi? Secondo me conta molto anche l’abitudine, mia figlia era un vero koala, nel primo anno di vita l’ho portata tantissimo, quindi mi sono “allenata” piano piano. 😉

  1. Noi invece abbiamo sempre trovato molto più comodo lo zaino, almeno dall’anno in su, oltre i 10 kg per me sul davanti sono importabili, mentre sulla schiena mi fanno un baffo. Con lo zaino abbiamo fatto anche dei bei sentieri piuttosto lunghi in montagna che col marsupio non avremmo potuto affrontare. Ora per fortuna ha quasi sei anni e cammina da un bel pò con le sua gambette (e se si diverte ci supera pure, almeno in resistenza!).

  2. Io lo sto usando tantissimo! Solo Paola non ama poppare mentre è nel marsupio e un pò questo mi dispiace….sarebbe un ulteriore vantaggio!

  3. Ciao tra poco partirò (in aereo) con le bambine e il marsupio: lo considerano come un bagaglio a mano in più o posso tranquillamente tenerlo addosso oltre al resto?

  4. Appena preso un tula toddler per la “grande” di quasi 2 anni. Così ogni tanto ricomincio a portare anche lei, non solo il piccolo di 1 mese! Non vedo l’ora che arrivi! Chiara

    1. Che marsupio avete? Quando era più piccolo lo usavate? Comunque a un anno e mezzo è normalissimo che vogliano esplorare il mondo. 😉 Tieni conto che mia figlia (anche lei di quell’età), che pure è cresciuta in fascia, ora, giustamente, chiede di venire nel marsupio solo se è stanchissima o ha sonno.

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