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Togliere il pannolino: la ricetta della fiducia

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Jpeg
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mio figlio a primavera

Da quando sono madre non faccio che sbagliare. Mi capita di fare anche cose giuste, certo, ma gli errori fioccano come popcorn in una padella scoperta. Spesso, sento di poter dire dopo oltre tre anni di esperienza, sono sbagli fatti per mancanza di fiducia. In me stessa, nel mio istinto, nel mio quinto senso e mezzo, ma anche nei miei figli (soprattutto nel primogenito, che in quanto tale paga lo scotto di essere il primo a vivere le mie “prime volte” da madre). A volte basta, o sarebbe bastata, un pizzico di fiducia in più per evitare tensioni, inconvenienti o crisi vere e proprie.

Prendi, ad esempio, la faccenda del togliere il pannolino. L’estate scorsa Davide aveva due anni e pochi mesi. Non parlava, non mostrava fastidio quando si sporcava, si bagnava ancora moltissimo durante il sonno. Ma l’anagrafe imponeva di tentare, e molte mamme, d’altro canto, erano riuscite nell’impresa con figli anche parecchio più piccoli. Il tentativo, non troppo convinto e inquinato da una certa dose d’ansia, è stato un fiasco completo. Non solo lui non mostrava di voler collaborare in alcun modo, ma si percepiva proprio il suo disagio. Non voleva spogliarsi, odiava farsi lavare e cambiare, non sopportava di doversi sedere sul vasino o sul water. Era irascibile, nervoso. Addirittura dormiva male e mangiava malvolentieri.

Nonostante i più ci consigliassero di insistere (“Non tornare indietro, se no lo confondi”), in accordo col papà abbiamo deciso di lasciar perdere, arrivando al terzo compleanno ancora di pannolino muniti. Nel frattempo abbiamo continuato ad affrontare l’argomento, anche attraverso dei libri a tema, aspettando che l’inverno passasse e che Davide fosse finalmente disponibile a gettarsi alle spalle la sua vita da bimbo pannolinato.

E questo momento, alla fine, è arrivato. Sorprendente, apparentemente senza ragioni precise. Un venerdì mattina, alla bella età di tre anni e due mesi, mio figlio si è alzato dal letto dicendo: “Vuolo la mutandina (dei Minions, ndmamma), il pannolino è per i piccoli come Plaia”.

Da allora sono passati dieci giorni, nel mezzo c’è stato un impegnativo viaggio all’estero, con tanti trasferimenti, giornate fuori casa e infiniti percorsi su mezzi pubblici, e gli “incidenti” si contano sulle dita di una sola mano. Noi grandi di casa non abbiamo fatto niente di particolare, se non assecondare nostro figlio e provare a fidarci di lui (anche quando in molti ci sconsigliavano di affrontare il lungo viaggio senza pannolino). Nessuna ricetta infallibile, nessuna routine vincente. Ha fatto tutto da solo, perché evidentemente era pronto e consapevole. Ci è arrivato tardi? Pazienza. Ci è arrivato felice, ed è tutto quello che conta.

23 comments

    1. No, Giulia. Frequenta un asilo-nido da quando aveva un anno e mezzo. Lui ha compiuto 3 anni a febbraio, quindi avrebbe potuto iniziare la materna comunale come anticipatario, e proprio il discorso del pannolino è una delle ragioni per cui lo abbiamo lasciato al nido. Anche perché, pure insistendo, so che oltre a stare male avrebbe continuato a sporcarsi per mesi (come sento che capita a tanti bimbi, tra l’altro), quindi comunque il problema si sarebbe posto lo stesso, a meno di sperare nel buon cuore delle bidelle.

  1. grazie mille per questa tua condivisione. Mio figlio di 31 mesi è in una fase intermedia, in cui si rifiuta categoricamente di fare la cacca nel vasino, mentre a volte la pipi’ si’. A volte non vuole assolutamente il pannolino, ma poi non vuole neppure andare sul vasetto a farla. Insomma, una gran confusione. Voglio fare come hai fatto tu: dare fiducia senza accellerare i suoi tempi. Grazie!

  2. Mio figlio ha tolto il pannolino a tre anni e mezzo! Mi ricordo una volta al parco giochi che una mamma mi ha detto “ma ha ancora il pannolino!?!?” Era scandalizzata! Io ho imparato ad aspettare che sia pronto! Per esempio non voleva andare in bicicletta senza rotelle e io non ho insistito! Ora che ha imparato non smette più di pedalare!

  3. Non sai quanto mi rincuori!!! Stessa scena col mio l’anno scorso, che ha pochi mesi meno del tuo, e anche io ho lasciato perdere. Ad ogni visita dalla pediatra però, mega predicozzo perchè ha ancora il pannolino. Ma il mio piccolo proprio non lo vuole lasciare, piuttosto si fa pipì addosso e resta bagnato indifferente. Anche io ho deciso di aspettare e se a settembre, quando andrà all’asilo, lo avrà ancora, sono certa che prenderà più sicurezza vedendo i suoi coetanei e imparerà.
    Grazie per aver condiviso la tua storia. Mi ha davvero sollevata!!!

  4. Il mio primo figlio aveva ventisei mesi ed andava al nido quando un gg mi ha detto che non voleva + il pannolino.Le educatrici del nido mi avevano assicurato il loro aiuto, l’importante che iniziassi un venerdì per poter dare al piccolo qualche gg nel suo ambiente per abituarsi all’idea poi in settimana loro mi avrebbero aiutato.Bhè in quel wk bagnò le mutandine solo due volte.Altra storia fu invece per la cacca.Non c’era modo di fargliela fare se non nel pannolino.Mi diceva “Mamma mi metti il pannolino che mi sento + sicuro?”.Siamo andati così avanti altri otto mesi, andava alla materna da sei mesi e faceva la cacca solo a casa.poi un gg mi sono resa conto che la questione del pannolino era diventata solo una comodità e così mi sono impuntata.fatta la prima cacca nel vasino una volta, poi non ci sono stati + problemi.Diversa ancora è la faccenda del pannolino di notte.Al mattino si alza ancora con il pannolino zuppo, ed ha 5 anni.La pediatra però mi dice ad ogni incontro che nè io nè lui dobbiamo farci nulla.Che fino ai sette anni è fisiologico non avere il controllo completo dell’urina e che solo quando ci saranno una serie continue di mattine a pannolino asciutto potrò tentare di toglierlo la notte.Secondo il suo parere prima non avrebbe senso e altererebbe la serenità del bimbo e mia.Quindi mi sono rassegnata!Ora che ho un altro figlio di dieci mesi – praticamente mi rendo conto che sono 5 anni ininterrotti che cambio pannolini!!!!Andrà come deve.Lui, il pannolinato notturno, è un bimbo sereno, allegro e vivace ed è ciò quello che conta!

  5. Purtroppo non sempre si può attendere che c’è la facciano da soli. I miei sono nati entrambi nella seconda metà dell’anno, in autunno. Per ora mi ritengo “fortunata”, perchè il pannolino l’ho tolto per tempo e senza (troppo) stress prima che la scuola materna cominciasse, altrimenti non avrei potuto mandarlo per tutto l’intero anno. E all’asilo nido, al di là che il secondo non ci è nemmeno andato, non me lo avrebbero più preso perchè troppo grande.

    1. Beh, diciamo che però che fra i 3 anni e i 3 anni e mezzo, età in cui i più cominciano la materna, la maggioranza dei bimbi riesce a togliere il pannolino serenamente, almeno di giorno. Il problema si pone soprattutto per gli anticipatari, aprendo altri discorsi che esulano dal senso di questo post…

  6. Mia figlia ha 25 mesi e ogni tanto, a periodi decide che vuole fare le sue cose nel water (nemmeno nel vasino) quindi per 3 o 4 giorni pannolini sempre asciutti e corse in bagno.
    Poi ci ripensa e smette: “mamma, cacca pui (qui)”
    Ma ripongo fiducia nelle sue maestre che conoscendola credono che non sarà un problema…appena farà un po caldo ci si proverà sia a casa che all’asilo.
    speriamo bene 🙂

  7. A me davvero piange il cuore pensare che dovrò provare a forzare la mani. Ma è una necessità perché non posso pagare un altro anno di nido e alla materna non lo prendono col pannolino

  8. Quello che scrivi mi piace sempre tanto, tu hai un modo speciale per presentare le cose, ma questa volta mi piace ancora di più. Volevo spannolinare il mio piccino di 26 mesi la scorsa settimana. Mi era stato suggerito dal pediatra e tutte le amiche con bimbi della stessa età lo stanno facendo, avevo qualche giorno di fereie. Ci ho provato due/tre giorni ma lui non ne vuol sapere, sto ore a chiedere se vogliamo usare il vasino ma ci si siede per farmi contenta, appena si alza la fa nelle mutandine e resta serenamente bagnato. Un giorno mi sono fatta vedere demoralizzata e nervosa e lui, piangendo, mi dice “Mamma fare” e prova a mettersi sul vasino inutilmente..mi ha fatto soffrire vederlo così e quindi ho smesso. Non è pronto e nonostante tutti dicano di continuare voglio lasciarlo sereno. Ci proveremo più in là. Mi conforta sapere che non siamo gli unici, sembrano tutte super-mamme con super-bimbi!

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