lavorare da casa

Confessioni di una (madre) precaria

21 luglio 2017
madre che lavora

Sono una precaria fin da molto prima di essere una madre. Nei dieci anni da quando, occupazioni giovanili a parte, bazzico il mondo del lavoro, ho lavorato con tante forme contrattuali diverse – prestazione occasionale, contratto a progetto, accordo verbale, ritenuta d’acconto, partita Iva – ma la stabilità lavorativa non mi ha mai neanche sfiorato da lontano. Una cosa che, da principio, non mi preoccupava. …

Continua a leggere

Il diritto di fare come i maschi

12 giugno 2017
lettera-a-un-adolescente

È uno dei temi più cari alla vasta e agguerrita comunità di madri che affollano il web. Il senso di colpa delle mamme che vanno a lavorare, il confronto coi padri che “non ci sono mai, ma mica si sono mai sentiti in colpa per questo”. A suon di post e di commenti, ci invitiamo reciprocamente a non farci schiacciare dal rimorso causato dallo stereotipo …

Continua a leggere

Voglio essere una madre che lavora

20 febbraio 2017
madre che lavora

Non sono mai stata un tipo molto ambizioso. Mi è sempre piaciuto studiare, imparare cose nuove, risolvere problemi. Ma non ho mai pensato che la mia realizzazione potesse dipendere soltanto da un lavoro. Non ambisco alla fama, e rinuncerei al mio tempo libero – per leggere, per viaggiare, per guardare film e serie tv – solo per una situazione reale necessità. Il lavoro, per me, è …

Continua a leggere

Gioielli con latte materno: intervista alla mamma che li crea

25 maggio 2016
gioielli con latte materno

Per qualcuno è un’idea morbosa e vagamente fetish, per altri un ricordo dolcissimo e prezioso. Di certo si tratta di una trovata originale e destinata a far discutere. Pamela Cosentino è una mamma di Trento che, per prima in Italia, ha iniziato a disegnare e realizzare (e vendere) accessori e gioielli con latte materno. Meravigliando probabilmente anche lei stessa, la sua attività, che ha battezzato …

Continua a leggere

Dialogo tra due madri

1 febbraio 2016
due madri

(Continua dal blog di Lucrezia) “Dopo mangiato lei si addormenta, e io mi fiondo al computer. Lavoro veloce, di solito male, di certo mai bene quanto vorrei. La testa corre tra cento progetti, le dita si interrompono di continuo per cambiare schermata, applicazione, programma. Il cuore batte, lo stomaco ogni tanto protesta. Il tempo non basta mai, la concentrazione nemmeno. La colpa torna a bussare. …

Continua a leggere

Di decrescita, (troppo) lavoro e tempo rubato

17 luglio 2014
tempo

Dev’essere la mia formazione politica giovanile. Quella residua avversione al fordismo che sopravvive anni dopo le letture adolescenziali, il cinema di lotta e le bandiere cubane. Forse è solo la mia ambizione davvero limitata, o più semplicemente la convinzione intima che il lavoro sia uno strumento per vivere e non il fine cui consacrare la propria esistenza. Quale che sia la ragione, comunque, più passano …

Continua a leggere

Le madri che conosco

26 marzo 2014
© Unamammagreen

Le madri che conosco, quelle della mia età, sono quasi tutte laureate. Sono madri che non hanno passato l’infanzia a immaginare l’abito per il loro matrimonio o il nome dei figli che avrebbero avuto. Non soltanto, per lo meno. Le madri che conosco sono donne che hanno studiato e viaggiato. Donne che leggono, che si informano, che fanno acquisti online e pagano i conti al …

Continua a leggere

Lavorare da casa? Ecologico e comodo, però…

26 febbraio 2014
telelavoro1

Lavorare da casa, per questa madre che lavora da casa, non è stata una scelta legata alla maternità. Non è stata neanche una scelta vera e propria, a dire il vero. Quando ero piccola speravo, un po’ banalmente, di diventare un’archeologa. Volevo fare un mestiere che fosse avventuroso ma anche “di spessore”. Una roba di cazzeggio e sapienza insieme. Viaggiare per il mondo, mescolare studi …

Continua a leggere