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ape puntura
dentizione
Davide pappa

Tratto dalla mia rubrica Diario di ECOmamma su La Nuova Ecologia (numero di settembre 2013)

È pratico, gratuito, rinsalda il legame tra madre e figlio e risponde in modo ideale alle esigenze nutrizionali del neonato. I benefici dell’allattamento al seno si sprecano, e sono argomento comune nei corsi di preparazione al parto, nelle maternità e negli studi pediatrici, ma è raro che si sottolinei un’altra caratteristica fondamentale dell’alimento materno: è amico dell’ambiente. Si tratta infatti del prodotto “a chilometri zero” per eccellenza, che viene reso disponibile all’occorrenza e sempre nella giusta quantità. Zero rifiuti, inoltre, per il latte di mamma, che a differenza di quello formulato non richiede bottiglie, lattine, brick o altri contenitori monouso. Da non sottovalutare, infine, il risparmio, in termini di emissioni di CO2, rispetto al latte vaccino: se tutti i bambini del mondo venissero allattati con un prodotto di origine bovina, le conseguenze ambientali dell’allevamento delle vacche sarebbero molto pesanti. Il consiglio, dunque, è di rispettare, salvo diversa indicazione del pediatra, il suggerimento dell’Organizzazione mondiale della sanità, che consiglia di allattare esclusivamente al seno fino al sesto mese compiutoA un certo punto, però, il piccolo va ovviamente svezzato, cominciando di solito col proporgli delle semplici puree di frutta. È importante, in questo caso, che i primi pasti del bambino siano quanto più naturali possibile, privi di additivi come zucchero o altri dolcificanti.

Quando è toccato a me cominciare lo svezzamento di Davide, ho optato per preparare in casa le sue pappe, attraverso il procedimento della cottura al vapore, che limita la perdita dei nutrienti e preserva i sapori. La frutta da servire al bambino, possibilmente biologica, va acquistata da un rivenditore fidato e lavata accuratamente prima della preparazione. Lo stesso vale, una volta introdotti i cibi “salati”, per le verdure e le carni, a cui in ogni caso non deve essere aggiunto sale extra (è sufficiente quello contenuto naturalmente nei cibi). Per proporre alimenti che contengono glutine e altri cibi allergenici è opportuno invece attendere l’ok del pediatra.

La scelta di auto-produrre i primi pasti consente di controllare meglio gli ingredienti, puntare su tecniche di preparazione più semplici e ridurre la quantità di rifiuti prodotti, ma chi volesse acquistare pappe già pronte può contare su diversi marchi di alimenti biologici per la prima infanzia, controllando sempre che siano privi di sale e di zucchero aggiunti, oltre che di pesticidi. Via libera, infine, anche allo svezzamento vegetariano, a patto che sia effettuato sotto controllo medico e con l’eventuale integrazione dei nutrienti che potrebbero risultare carenti (su questo tema, un approfondimento al più presto!).

9 comments

  1. Dopo essermi documentata sul motivo per cui alcuni pediatri e la maggioranza, ahimè , delle mamme preferisce svezzare i propri bimbi con gli omogeneizzati, ho deciso di preparare da me tutti i cibi per Gaetano. Da quel momento è cominciato per me e per lui il viaggio alla scoperta dei sapori, dei profumi e dei vari abbinamenti che si possono fare con i cibi. So di essere stata anche fortunata perché il mio piccolo mi ha assecondato e seguito ed ha sempre gustato e apprezzato!

  2. Ti riporto la mia esperienza (che non è esattamente esempio di mamma green :-((((): ho iniziato usando carne e pesce freschi. Ben presto, però, mi sono resa conto che da un sogliolone gigante ne veniva fuori un quantitativo talmente esiguo di pappa per Micky che presto ho rinunciato (noi non siamo amanti del pesce e l’dea di mangiare gli avanzi di Micky a giorni alterni non ci piaceva affatto!).Inoltre ho trovato una spina lunghissima nella pappa di cui mi sono resa conto solo mentre Michela mangiava che al solo pensiero rabbrividisco. Per la carne è stato diverso solo che, con quella fresca, Micky aveva parecchie difficoltà a fare la cacchetta…..Quando poi, per esigenze di spostamenti, ho provato gli omogeneizzati, mi sono votata a quelli. Ma come ben sai, uso quelli della Hipp e mi ci trovo una meraviglia. Quindi, tirando le somme del nostro svezzamento, carne e pesce “in barattolo”, verdure del brodo fatte da me e formaggi rigorosamente freschi (stracchino, robiola, crescenza, ricotta). Davanti alla frutta fresca Micky ha sempre avuto conati di vomito. Ma mi hanno detto che, se si è abituata al sapore degli omogeneizzati della Hipp che, come dici giustamente dici tu, sono privi di zuccheri e quant’altro, dovrebbe poter apprezzare pure la frutta ora. Riproverò. Ma Santo Latte Materno!!!!!!

      1. Non sono contraria al congelamento,con la carne qualche volta lo facevo.Il pesce è proprio antipatico sopratutto per le spine….mi sono ‘appaurata’!Cmq,dopo il viaggio a Copenaghen,riprenderó con i cibi freschi.

      2. Silvana,vorrei rispondere di nuovo a Maria ma non mi compare il tasto ‘risposta’.Non lo vedi nemmeno tu o è il mio cellulare da rottamare?

  3. IO congelo tutto, ritengo che sia il miglior modo di conservazione dei cibi, sia dal punto di vista igienico che di preservazione dei nutrienti il cui nemico è l’ossidazione. ovviamente perle spine hai ragione, bisogna vivisezionare ogni cucchiaino

    1. Maria,scusa,posso farti una domanda?Mi sono permessa di andare sul tuo profilo e ho visto che hai un bimbo bello grande,sicuro di più della mia che ha 8 mesi.Tu hai fatto autosvezzamento o hai seguito alla lettera il parere dei pediatri?Te lo chiedo perché io mi sto ‘prendendo qualche libertà’…..

      1. Ciao letizia,io ho ascoltato il parere del mio pediatra però in verità ho seguito molto le conoscenze che ho appreso durante i miei studi di nutrizione. Io ho frequentato un corso di perfezionamento in nutrizione, dove era dato molto spazio alla nutrizione pediatrica

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