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La fascia ad anelli

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La fascia portabebè ad anelli, ring sling in inglese, è una fascia corta (circa 2 metri di lunghezza) con una coppia di anelli cuciti ad una delle estremità. Viene anche detta “fascia ad amaca”, perché consente di creare un alloggiamento in cui il bambino siede, appunto, come in una specie di amaca, con le gambe intorno al torace del portatore. La posizione sul fianco è dunque il modo più classico per utilizzare la fascia ad anelli, che però può essere usata anche per portare pancia a pancia (si trovano in rete istruzioni e tutorial per usarla anche sulla schiena, ma non è una posizione consigliabile, dato che con questo tipo di fascia la stoffa non si incrocia sotto le gambe del bambino).

Fidella ring sling

La fascia ad anelli è un supporto di facile utilizzo: si “indossa” su una spalla, sistemandola a tracolla del portatore, e si chiude facendo passare l’estremità libera attraverso gli anelli. Una volta posizionato il bambino, basta regolare la lunghezza e l’aderenza del portabebè tirando la stoffa negli anelli. Proprio per questa rapidità di regolazione, senza nodi o legature,  le ring sono ideali per i “sali/scendi” veloci, e rappresentano una soluzione molto comoda per i bambini grandicelli, che magari sanno già camminare e fanno spesso su e giù dalle braccia dei genitori. Io le consiglio a chi vorrebbe lanciarsi nel babywearing ma si sente scoraggiato dalla complessità di utilizzo della fascia lunga.

Essendo un supporto meno avvolgente della fascia lunga, la ring sling dovrebbe essere usata solo a partire dal momento in cui il bebè sorregge bene la testa da solo. Consente di allattare comodamente senza far scendere il bambino e, una volta ripiegata, occupa pochissimo spazio, stando in una borsa o in uno zaino. Trattandosi di una fascia corta, che avvolge portato e portatore con un solo stato di stoffa, si rivela molto confortevole nei mesi più caldi. Essendo un supporto monospalla, permette di scaricare il peso in modo asimmetrico, cosa che per qualcuno può risultare un po’ faticosa nelle lunghe passeggiate, specie con “passeggeri” particolarmente pesanti.

Ring sl

Oltre che alla qualità del tessuto, che deve essere ad armatura diagonale, come per le fasce rigide (ne esistono anche versioni con canapa, lino o altre fibre naturali), nella scelta di una fascia ad anelli bisogna assicurarsi che le tinte usate siano atossiche e che gli anelli siano sicuri: in alluminio (no a plastica o legno), senza saldature e atossici. Durante l’uso occorre fare attenzione a non far scendere troppo in basso gli anelli (che devono restare all’altezza della clavicola o poco al di sotto) e a mantenere un seduta che vada da un ginocchio all’altro del bambino, che deve stare nella cosiddetta posizione a M, col sedere più in basso rispetto alle ginocchia.

Nelle foto, io e Flavia usiamo una fascia ad anelli del marchio tedesco Fidella, in 100% cotone organico (il modello si chiama Outer Space Scarlet, disponibile in tante altre colorazioni e anche nella versione fascia lunga). Molto morbida fin dal primo utilizzo, è davvero facile da regolare, leggera e confortevole. Il cotone è soffice ma non troppo cedevole, anche se personalmente non consiglierei questo modello per un bambino molto grande. Flavia, che è un vero e proprio koala, la adora, mentre io mi sono innamorata a prima vista della fantasia e degli anelli bicolori! Se ne volete anche voi una uguale, o volete provare un modello diverso, potete collegarvi al sito Fidella e usare il codice sconto Fidella5, riservato ai lettori del blog, che dà diritto a una riduzione del 5% sul prezzo di listino.

Voi avete mai provato, o state pensando di farlo, una fascia ad anelli? Raccontate, se vi va, la vostra esperienza nei commenti o sulla pagina Facebook.

Fidella sling

13 comments

    1. La ring in generale va bene anche per bambini grandicelli, che già camminano (i cosiddetti Toddler), poi è chiaro che essendo monospalla non ci vai a scalare le Dolomiti 🙂 Comunque anche Flavia pesa otto chilo e io mi trovo benissimo, immagino che sia anche un po’ soggettivo. Se conti di usarla per parecchi mesi puoi valutare un modello misto canapa (hemp in inglese), sostengono meglio il peso! Fammi sapere se posso aiutarti 🙂

      1. Grazie Silvana! Ci sto pensando, Silvia ha già 17 mesi e mi mangio le mani per non aver intrapreso la strada del babywearing alla sua nascita. Ora come ora mi tornerebbe comodo per un discorso di praticità, lei ancora non cammina (ed è appunto una scricciola per l’età), ci sono situazioni in cui il passeggino è un impiccio e portarla in braccio dopo un po’ stanca, oltre al fatto che possono servire le mani libere. Quindi una fascia di questo genere potrebbe tornarmi molto comoda. Avevo pensato anche al mei tai ma da come ho capito è poco comodo per portare sul fianco, posizione che sarebbe la migliore per una bimba curiosa e osservatrice come Silvia.

        1. Secondo me una ring potrebbe essere il compromesso ideale… Mal che vada la rivendi (c’è un florido commercio dell’usato, e se le tieni bene le fasce non perdono valore). Fammi sapere se posso aiutarti in qualche modo, scrivimi anche via mail, se preferisci.

  1. Con il più grande l’ho scoperta che aveva sei mesi e l’abbiamo usata tantissimo. Mia sorella ed una mia amica l’hanno usata dalla nascita e si sono sempre trovate bene.
    Tra poco nasce il secondo e so già che sarà la nostra migliore amica!

  2. Io ho scoperto tardi il fantastico mondo del babywearing e ho iniziato a portare il mio cucciolo solo intorno ai 12 mesi. E ho scelto proprio una ring per la comodità e la facilità di utilizzo senza dover imparare legature per le quali mi sento negata. Per il mio piccolo è stato amore a prima “Portata”. dopo 5 minuti dormiva come un piccolo Koala. Ora ha 17 mesi e 11 Kg e mezzo e ci sta ancora comodo comodo!!!!

  3. Negli ultimi giorni prima del parto (il secondo) sono alla ricerca di una soluzione che mi permetta di fare babywearing fin dall’inizio (con la prima figlia non ci ho creduto fino in fondo e comunque ho scoperto di essere imbranatissima con le fasce lunghe quindi quelle le boccio in partenza, per un problema mio!). Leggo versioni discordanti sulla fascia ad anelli, c’è chi dice fin da subito, chi solo dopo i primi mesi. Io la userei più che altro per brevissimi spostamenti o per allattare fuori casa, abbinata a un Mei Tai di cui ho sentito parlare molto bene. Che dici? Mi fido del tuo giudizio… Grazie

    1. La fascia ad anelli non penso proprio che possa andare bene dall’inizio. Non sostiene bene il collo e la testa, e non è facile da regolare sul davanti, perché è come se non avesse “seduta”. Sul meitai le scuole sono diverse, so che ci sono alcuni modelli regolabili con la seduta mignon, usati all’estero fin da subito, ma servirebbe comunque una consulenza per imparare a regolarlo bene, secondo me. Prova a dare un’occhiata al Caboo Close. È come una fascia elastica, ma ancora più semplice da usare (va bene solo fino a 6/7 kg, valuta questo). Se no c’è il marsupio Emeibaby, che è una specie di ibrido con la fascia, utilizzabile daa nascita (anche se non tutte le consulenti italiane sono d’accordo). Dai un’occhiata in rete, trovi tutorial e recensioni per farti un’idea! Io comunque ho usato l’elastica, che è molto lunga ma rispetto alla rigida è molto più facile (la metti su e poi metti e togli il neonato senza fare e disfare nodi). Poi dai 4/5 mesi ring! Fammi sapere e in bocca al lupo!

  4. ciao, sono una mamma portatrice e da poco anche artigiana (mi sono buttata nel cucire fasce rigide), vorrei iniziare a cucire fasce ad anelli, ma mi stavo chiedendo se la stoffa (nel mio caso ho già del tessuto a trama diagonale in 100% cotone certificato Oekotex) deve essere doppia o basta singola come per le fasce lunghe e corte… sai aiutarmi?
    Grazie

    1. Ciao! Credo che basti singola, tanto che moltissime artigiane ricavano delle ring da semplici scrap di fasce rigide. Però io non sono una produttrice, quindi prendi questa mia risposta con le pinze. 😉 In bocca al lupo per la tua attività!

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