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Cinque ottime scuse per smettere di stirare

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davide neonato
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come smettere di stirare

Quella di smettere di stirare non è stata una decisione vera e propria. Semplicemente, è successo che la cesta dei panni freschi di bucato rimanesse intonsa per giorni – causa mancanza di tempo, di voglia e di energia – fino a che uno dei tre bipedi della casa non si trovasse ad aver bisogno proprio di uno quegli indumenti non ancora stirati. E allora, che ci vuoi fare, via con quei jeans un po’ stropicciati (“Che dici, se lo tendo bene con le mani prima di metterlo, si nota proprio che non è stirato?”) o con quella maglia leggermente sgualcita (“Tanto mi si stira addosso, vedrai”). Pigiami, magliette e dolcevita “nessuno li vede perché si indossano sempre sotto qualcos’altro”. Lenzuola, tovaglie e copripiumini “si sistemano da soli una volta messi sul letto/tavolo”. Maglie intime e asciugamani chi li ha mai stirati e i panni di Davide “si stropicciano (e si impataccano) dopo 3 minuti che li ha indosso, quindi perché darsi tanta pena?”.

E così, di dimenticanza in giustificazione, l’abitudine di stirare – mai radicata, per la verità –  è andata definitivamente in archivio. Tanto che adesso neanche li metto più nella cesta, i panni appena lavati. Restano le camicie, certo, ma in casa nostra si usano di rado. Il resto del mondo, tra l’altro, nemmeno si è accorto dell’ammutinamento, o almeno, che poi è quello che conta, ha finto di non notare nulla.

Dall’altro della mia fortuita esperienza, dunque, vi dico: se anche voi avete voglia di emancipare voi stessi dalla schiavitù del vapore. Se sognate da anni di spezzare i ferri (da stiro) che vi incatenano, se all’acqua distillata preferite il distillato di mele annurche, avete bisogno soltanto di una buona tecnica di stenditura del bucato e di qualche scusa pronta*. Che io mi sono permessa di preparare per voi.

Il pretesto ecologista: “Così riduco le emissioni e non contribuisco forzatamente al naturale aumento di entropia dell’universo”.
Per la serie: essere green è ancora più bello quando ti fornisce la scusa per vivere più semplicemente.

Il pretesto maternage: “Non voglio sottrarre tempo prezioso a mio figlio”.
Come a dire: sono un’ottima madre, non una pessima casalinga.

Il pretesto tu-sbagli-candeggio: “La stiratura rovina i tessuti”.
Ovvero l’arte della dialettica: sei TU che stiri, e non io che non lo faccio, ad essere approssimativa in fatto di cura della casa. (Del resto, provateci voi a farvi arroventare da una piastra metallica incandescente… Non sarebbe giunta l’ora di istituire il “Fronte internazionale per la liberazione delle fibre tessili dalle ustioni da ferro da stiro”?).

Il pretesto suffragette: “Stirare offende la memoria delle donne che hanno dato la vita in nome della parità tra i sessi”.
… disse lei innalzando il fulgido vessillo della camicia stropicciata.

Il pretesto Mario Draghi: “Preferisco risparmiare sull’energia elettrica e avere più risorse per combattere la crisi”.
Più grinze nella biancheria, più gira l’economia.

E se proprio dovreste trovarvi a corto di giustificazioni plausibili, il mio consiglio è di fare appello all’immaginazione, citando fantomatiche guru della moda plissettata o rocambolesche corse all’inseguimento del tram come causa delle infami sgualciture. L’importante, ricordate, è non fare una piega.

*Scusa bonus per gattari DOC: “Il ferro da stiro rovente costituisce un pericolo potenzialmente mortale per il mio gatto” (da aggiungere alla lista delle cose che uno fa per il proprio felino adorato. Senza il minimo sacrificio, in questo caso).

28 comments

  1. lo stuolo di non stiranti che incontro è sempre nutrito. Io stiro il minimo indispensabile, e pure velocemente. I criteri del non si vede non si stira li seguo al punto di aver a volte stirato solo i polsi e i colletti delle camice. Però non sono mai riuscita a togliere del tutto lo stilo! Sarà che sia io che il marito facciamo dei lavori che richiedono un certo dress code, più o meno!

  2. Io ho smesso di stirare quando è arrivata la gatta (già prima lo facevo poco, in verità..) perchè si metteva sempre e comunque sull’asse da stiro a un centimetro dal ferro e avevo il terrore di stirarle l’abbondante pelo! Chissà, magari tutta stirata è anche carina…

  3. Sarà stato l’imprinting, ma alcune cose non riuscirei a non stirarle. Anche se il ferro da stiro non esce spesso dall’armadio, i vestiti passano sempre dalle sue roventi grinfie prima di essere indossati. Per il resto molte deroghe.
    Il mio modo per rendere tutto più sopportabile è il cinema: lo stiro come scusa per vedere un buon film.
    Per restare in tema di scuse, ne ho sempre una pronta per non lavare i vetri…

  4. Il mio ferro è andato in pensione il giorno che me lo ha regalato mia mamma nel lontano 1996!!!! Mai stirato nulla, tiro bene gli indumenti prima di metterli sullo stendino e poi basta. Non usiamo camicie, non usiamo vestiti in lino!!! Ultima volta che per caso ho stirato la camicia di mio marito era per il matrimonio di suo fratello!!!!

  5. ma per le camicie come fate?? perchè per il resto ammetto che ho passato 9 mesi di gravidanza non toccando il ferro da stiro, e anche qualche mese dopo…
    ora qualcosa lo stiro (ma è sempre 1/5 del totale dei panni lavati per cui aspetto sempre un paio di lavatrici). però le camicie sono proprio difficili da non stirare…sigh.

  6. E poi, a proposito di camicie e dress code, io da quando ho constatato che mi stavo abbrutendo, mi vesto a puntino anche quando rimango a lavorare a casa e, ahimè, ho scoperto nella camicia un passepartout che dona ad ogni outfit un plus di stile a basso dispendio di neuroni (hai presente quando stai impalata davanti all’armadio e non sai decidere cosa metterti e sono già le 8 e, diamine!, sto facendo tardi?).
    Per non parlare del fatto che Maritomio ne cambia 4 a settimana almeno, e l’unico dress code che ha è quello che si autoimpone.
    No, non ce la posso fare.
    Ma devo ammettere che con la scusa suffragetta mi hai vista vacillare…

  7. anche mio marito camicia pulita ogni giorno, e devo dire che anche io non riesco ad usare lenzuola e tovaglie non stirate, capita, ma solo in rari casi, e quelle volte non mi piace vedere e sentire stropicciato :/ lo stesso vale per le t-shirt del marito 🙁 e devo dire che l’asciugatrice non aiuta in questi casi, mentre per il resto si, infatti tantissime cose non stiro, soprattutto ‘cose che stanno sotto’, e i vestiti delle bimbe, che non è poco O.o
    ah, sono nuova da questi parti e qui da te si sta davvero bene 😀

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