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Post sponsorizzati: perché li scrivo e come li scrivo

15 luglio 2016
madre che lavora

Non so se sia perché chi scrive è visto dai suoi lettori con un’aura romantica e idealizzata. O se è perché siamo talmente abituati a diffidare della pubblicità da sentirci in qualche modo ingannati quando ce ne propongono una. Ma ogni volta che pubblico un post sponsorizzato, il commento arriva puntuale. Bel post, peccato che sia una pubblicità. Ed è per questo che sto scrivendo questo …

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Buon compleanno, Instamamme!

14 gennaio 2015
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Le fotografie hanno sempre fatto parte della mia vita. Da quando, piccolissima, mio padre mi immortalava di soppiatto e stampava i suoi scatti nel bagno di casa. Col web, invece, non è che sia stato proprio amore a prima vista, ma negli anni, inaspettatamente, è diventato un elemento fondamentale della mia esistenza: strumento di lavoro, bazar virtuale, agenzia di viaggi low cost e piazza per …

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Quello che mi aspetto dal 2015

30 dicembre 2014
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I primi viaggi in quattro. Un acquario pieno di pesciolini. Un orologio nuovo. Letture più lievi. Le prime parole di mio figlio e i primi passi di mia figlia. Il coraggio di lasciare un lavoro che non ha più niente da darmi. Qualche nuovo amico. La sincerità di chi amo. Una primavera piena di sole. Nessuna parola che finisca per -ite. Un contratto editoriale. La …

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Nella rete

12 marzo 2014

A me le blogger facevano un po’ compassione. Da giornalista patentata, snob e con ambizioni letterarie, ho sempre pensato ai “diari online”, e a chi li aggiornava con sussiego, come qualcosa di estremamente improvvisato, ripetitivo, banale. Niente sostanza e pure poca forma. Cosa pensano di aver mai dai dire queste qua? – mi chiedevo con un sopracciglio alzato, ripetendo a me stessa che “non basta …

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Sono anch’io una pessima madre. Non abbastanza, però

29 gennaio 2014
© C'era una vodka

Ho sempre avuto un debole per i club e le associazioni. Mi è sempre piaciuto da morire sentirmi parte di un gruppo, forse per compensare il vuoto – psicologico, più che sostanziale – dovuto all’assenza di fratelli. Capirete che quando Lucrezia, dalle pagine del suo intelligente e originale blog C’era una vodka (seguitelo, fidatevi!), ha annunciato la nascita del Club delle pessime madri, ho sentito …

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