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5 cose che non sopporto delle mamme

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O meglio, di molte mamme. Perché non è affatto giusto ragionare per categorie. Però penso di poter dire, dopo quasi 5 anni di esperienza di mammitudine in divenire ed effettiva, che ci sono dei comportamenti abbastanza diffusi tra le genitrici di sesso femminile, specie se alle prese con figli ancora molto piccoli. Ecco quindi una piccola rassegna delle cose che non sopporto delle mamme.

 

1. Il terrorismo pre-secondo figlio. Che è ancora peggio dei racconti splatter del proprio parto. Soprattutto quando l’amica in questione ha appena annunciato la sua seconda gravidanza. Penso che la cosa più utile, per sostenere una prossima mamma bis, sia incoraggiarla con ottimismo e positività. Raccontandole, senza mentire, che la parte più difficile è l’attesa. Poi, nonostante la fatica indubbia, quando sei in ballo, ce la fai sempre. E sei anche tanto felice.

2. “Mio figlio è un bambino sereno”. Cosa significa, di preciso? Come si fa a capire se un normalissimo bambino con una vita ordinaria e una famiglia che lo ama è sufficientemente sereno e, soprattutto, se non lo è? Forse con i punti Pampers regalano un serenometro infantile a batterie, stupida me che non ho mai usato i pannolini di plastica… Personalmente, spero ogni giorno che i miei figli siano sereni, ma non ho la presunzione di averne la certezza. E soprattutto, non sento il bisogno di dichiararlo come per autocertificare la mia bravura di mamma.

3. Il mito della precocità. Sarà che ho avuto le mestruazioni a nove anni e non ci ho mai visto niente di troppo divertente, ma non ho mai capito quale sia, di preciso, il merito nel riuscire a fare qualcosa prima di un altro. A meno che non siate la madre di un primatista olimpico, credetemi: non c’è alcuna ragione per vantarvi – o inventarvi – un pupo che cammina a otto mesi, legge a due anni e parla quattro lingue in prima elementare. Non importa niente a nessuno, non c’è nessun premio per chi arriva davanti agli altri e nessuna multa per chi porta ancora il pannolino a quattro anni. E poi, signore care, vi svelo un segreto. Il fatto che il vostro prodigioso marmocchio abbia messo il primo dente a tre mesi non dipende dalla sua volontà, né dalle sue abilità al di sopra della media.

4. La tendenza a insinuare. Se c’è una cosa che non sopporto di certe mamme è la mancanza di schiettezza. Se proprio non riesci a esimerti dal giudicarmi, cara collega mamma, parla chiaro. Non alludere, non lasciare intendere tra le righe. Dimmelo in faccia. Magari con un pizzico di empatia, che non guasta mai.

5. L’omertà. Se criticare i propri figli adolescenti mi sembra uno sport abbastanza diffuso, forse le debolezze dei piccoli sono ancora, per molte mamme, una specie di tabù. Come se ammettere che tuo figlio fa la pipì a letto, ha i pidocchi, non molla il ciuccio neanche per un attimo o vorrebbe mangiare solo schifezze, possa in qualche modo lasciare intendere che tu non ami abbastanza tuo figlio, o che non ne sei del tutto soddisfatta. Ammettere dinanzi al mondo la sua imperfezione. O forse, pensandoci meglio, ammettere la tua, di imperfezione. Riconoscere che non sei una madre perfetta, altrimenti non si spiega perché tuo figlio faccia la pipì a letto, abbia i pidocchi, eccetera eccetera. Allora ti svelo un’altra cosa, amica che tremi al pensiero di ammettere che tuo figlio è un essere umano, e tu non sei diversa da tutte le altre madri della Terra. La perfezione non è una cosa per mamme.

O perlomeno non è una cosa per me.

6 comments

  1. Io ogni tanto trovo antipatico mio figlio. Poi mi sento in colpa. Poi penso che è un essere umano e ho diritto a trovarmici bene o meno come qualunque essere umano.
    La differenza è che non posso accantonarlo come una persona qualunque, perchè non riesco a smettere di volergli bene lo stesso 🙂

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